bambini in spiaggia

Sabbia, sole, mare. La voglia d’estate è tanta. Ma con i bambini, quando si va in spiaggia, bisogna essere attentissimi. A partire dalla crema solare, che va applicata spesso (ogni due ore circa) e rimessa ogni volta che si fa il bagno, visto l’effetto diluente dell’acqua che, di fatto, va ad abbassare il fattore protettivo. Raccomandazione fatta propria dalla stessa Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

I piccoli dovrebbero essere sempre muniti di cappellino e maglietta chiara e rimanere all’ombra nelle ore centrali della giornata, dalle 11 alle 16. Se il bimbo è in grado di tenere gli occhiali da sole, è bene utilizzarli. Se non ha l’età giusta, invece, l’ideale sarebbe che il berrettino avesse la visiera, così da proteggere gli occhi. Come spesso si sente ripetere dai medici, e come ha ribadito su Romagnamamma.it anche Ignazio Stanganelli, responsabile della “Skin Cancer Unit Irst-Irccs” di Meldola, sotto l’anno di età sarebbe bene evitare di sana pianta il sole: il rischio di scottature e allergie è infatti alto e, scongiurandolo, si fa un regalo alla salute futura del bambino, visto che molte delle malattie gravi della pelle, come i melanomi, si sviluppano in età adulta in particolare nei soggetti che si sono ustionati da piccoli.

Chi fa dormire i bambini nelle carrozzine e nei passeggini, anche se sotto l’ombrellone, dovrebbe poi fare a meno di teli e copertine utilizzati per fare ombra: il pericolo che non circoli aria e si crei una cappa di calore è, infatti dietro l’angolo, come ha spiegato lo scorso anno, passando alle cronache mondiali, la pediatra svedese Svante Norgren dell’ospedale pediatrico Astrid Lindgren di Stoccolma.

Occhio anche all’inganno delle giornate nuvolose: i raggi solari filtrano comunque e tutti i rischi collegati non diminuiscono affatto. Allo stesso modo, i benefici dell’esposizione al sole, come la sintetizzazione della vitamina D, si ottengono anche rimanendo sotto l’ombrellone a giocare.

Importante, poi, non perdere di vista l’alimentazione. In spiaggia è bene che i bimbi bevano spesso acqua non fredda e si nutrano di cibi ricchi di liquidi e sali minerali, come la frutta, per allontanare il rischio di disidratarsi, visto che al mare, in genere, sudano parecchio. Consigli ribaditi dalla guida “Estate sicura” del Ministero della Salute.

In generale, d’estate il buonsenso è d’obbligo. Chiaro che, sotto il sole di mezzogiorno, non si possono portare i bimbi su scivoli e altalene allestiti sulla sabbia. Altrettanto errato il proibizionismo totale: il sole fa bene ed è giusto e sano che i bimbi ne usufruiscano: con gradualità e con tutte le cautele del caso.