L'intimo per il parto per il bebè

I body sono senz’altro uno dei capi principali da portare con sé, visto che tengono caldo il bambino – soprattutto all’altezza della pancia – e, tenendo ben fermo il pannolino, evitano spesso sgradevoli fuoriuscite. Se ne consigliano, in genere, almeno cinque, in cotone a prescindere dalle stagioni, come quelli del marchio Ellepi. Se è primavera o estate, meglio sceglierli a manica corta mentre se fa freddo è preferibile la manica lunga. È bene inserire in valigia anche le mutandine con l’elastico, se si vuole assicurare una “tenuta” ancora maggiore del pannolino: ce ne sono in spugna o in cotone e sono sempre molto comode, come quelle di Anna Bassetti. Se al bimbo non viene messa la tutina corredata dai “piedini”, è necessario assicurarsi di avere dei calzini, anche in questo caso in cotone per evitare al piccolo un’eccessiva sudorazione. Il marchio Enrico Coveri ha la taglia 00, proprio per i neonati.

L'intimo per il parto per la mamma

Per la mamma, oltre a un paio di camicie da notte – le ostetriche ne consigliano una completamente apribile sul davanti per partorire e una con i bottoni solo dalla vita in su per favorire l’allattamento durante la degenza – è pratico avere con sé anche una vestaglia, per quando ci si reca alle visite o si passeggia in corridoio. Se è estate, c’è chi preferisce fare uso di t-shirt lunghe. Se è inverno, c’è chi opta per il classico pigiama a due pezzi, come quelli di Linclalor o di Marta Marzotto. Anche un accappatoio è utile: spesso, infatti, alle mamme è consentito farsi una doccia sia durante il travaglio per calmare le contrazioni che dopo il parto, per rinfrescarsi e lavarsi. Fondamentali pure le classiche mutande a rete, pensate per le mamme che hanno perdite post-parto. E da non dimenticare sono anche i reggiseni per l’allattamento, che con appositi ganci consentono di non doverseli sfilare per intero.