Un nuovo anno è iniziato. Perché non farne un’occasione per stilare una lista di buoni propositi con i nostri bambini? Riflettere su quello che non ci soddisfa del nostro quotidiano e provare a invertire, a piccoli passi, la rotta, è infatti una buona pratica da sviluppare fin dalla più tenera età.

Con i piccolissimi, per esempio, potremmo aprire discussioni sull’uso del ciuccio, sull’abbandono del pannolino e su tutte le “autonomie” previste per la fascia di età in cui si trovano i nostri figli.

Con i più grandi, visto che i discorsi sono più a portata di mano, si potrebbe invece ragionare sul fatto di leggere più libri, di darsi un tempo limitato per usare il tablet, di iniziare a fare sport o cambiarlo se non è troppo soddisfacente. Ma anche di mangiare meglio, iniziando per esempio da una buona e ricca colazione, se non si ha l’abitudine di farla.

Il bello è che, poi, le buone abitudini sono contagiose. La mattina appena svegli i nostri figli iniziano a fare spremute d’arancia? Poco a poco, ad affezionarsi al rito e a bere spremute, sarà tutta la famiglia.

Infine, il punto forte dei buoni propositi è la prospettiva, che va di pari passo con l’impegno. A settembre uno dei nostri figli inizierà le elementari? Bene, se non sa ancora allacciarsi le scarpe da solo sarebbe bene che, di qui ad agosto, imparasse.

Pronti con carta e penna?